ⓘ Pierre Messmer

                                     

ⓘ Pierre Messmer

Diplomato allÉcole nationale de la France doutre-mer e allÉcole des langues orientales di Parigi, nel 1939 ottenne un dottorato in legge. Nel 1939, allo scoppio delle ostilità, fu mobilitato come sottotenente del dodicesimo reggimento dei Tiratori senegalesi. Nellestate del 1940 si rifiutò di rimanere in madrepatria ormai asservita ai nazisti, raggiunse il generale de Gaulle a Londra ed entrò a far parte dellesercito francese di Liberazione. Ufficiale della Legione straniera francese, combatté coraggiosamente contro i nazisti in Africa e raggiunse il grado di capitano. Nel 1943, dopo una missione nelle Antille rientrò a Londra, e fu nominato da De Gaulle comandante in calo delle Forze francesi in Inghilterra e delle Forze francesi dellinterno. Nellestate 1944 sbarcò in Normandia, e il 25 agosto entrò a Parigi con i liberatori della Capitale.

                                     

1. Amministratore coloniale

Promosso colonnello, fu inviato in missione a Calcutta e poi paracadutato a Tonchino, dove fu fatto prigioniero. Dopo due mesi di detenzione riuscì ad evadere e, dopo essere rientrato in patria, fu nominato dai governi della Quarta Repubblica francese amministratore della Mauretania 1952, della Costa dAvorio 1954-1956, alto commissario in Camerun 1956-1958, in Africa Equatoriale Francese AEF e in Africa Orientale Francese AOF 1958-1959

Fu anche direttore di gabinetto di alcuni uomini del governo, fra cui Gaston Defferre, ministro della Francia doltremare nel 1956.

                                     

2. Mandati nazionali

Pur senza appartenere alla cerchia dei "baroni del gollismo", fu un esponente di primo piano del movimento gollista. Fu eletto deputato allAssemblée Nationale nel 1968, venendo sempre rieletto fino al 1988, per lUDR divenuta RPR nel 1976. Ministro degli Eserciti dal 1960 al 1969.

                                     

3. Il Maggio francese

Nel maggio 1968, sostenne la linea del Primo ministro Georges Pompidou, il quale scartò recisamente la soluzione di una repressione energica del movimento di protesta. In quelle circostanze, Messmer rifiutò lordine di De Gaulle di mobilitare lesercito, e in particolare i paracadutisti, contro i cortei di studenti. Ottenute le dimissioni di Pompidou, nel luglio seguente De Gaulle era orientato a nominare Primo ministro Pierre Messmer o, in alternativa, Maurice Couve de Murville. Consigliato da Jacques Foccart, il generale optò alla fine per Couve.

                                     

4. Primo ministro

Escluso in un primo momento dal governo Chaban-Delmas in carica dal giugno 1969, vi entrò il 21 febbraio 1971 quando fu nominato ministro di Stato, ministro per i Dipartimenti e i territori doltremare.

Il 6 luglio 1972 fu nominato Primo ministro dal presidente della Repubblica Georges Pompidou, succedendo a Jacques Chaban-Delmas costretto alle dimissioni dal capo dello Stato. La nomina di Messmer, che dal 1969 era presidente dellassociazione Présence du gaullisme tesa alla difesa dei capisaldi del gollismo dal rischio di derive riformiste, segnò un deciso cambio di rotta rispetto alla linea aperturista del suo predecessore. Pur trovandosi in una situazione di difficoltà a causa della malattia di Pompidou, Messmer portò la maggioranza gollista a raggiungere una netta affermazione alle elezioni legislative del 1973. Auspice Pompidou, il suo governo intensificò la crescita industriale in atto nel paese, e affrontò con prontezza la crisi petrolifera del novembre 1973 sviluppando il programma nucleare avviato nel 1969 che porterà alla costruzione delle tredici centrali nucleari che forniscono attualmente i due terzi dellenergia elettrica del paese. Il 5 marzo 1974 diede via libera alla realizzazione della linea TGV Parigi-Lione, che sarà inaugurata da François Mitterrand il 27 settembre 1981.



                                     

5. Candidato mancato alle presidenziali del 1974

Alla morte improvvisa di Pompidou il 2 aprile 1974, Messmer fu invitato dall entourage del defunto capo dello Stato ad avanzare la sua candidatura alle presidenziali. Lidea dei fedelissimi di Pompidou era di fare del Primo ministro il candidato dunione del movimento gollista, ostacolando le aspirazioni di Jacques Chaban-Delmas, dato per sconfitto in partenza. Ma Chaban presentò ugualmente la sua candidatura e Messmer, che inizialmente si era fatto avanti, fu costretto a farsi da parte. Nel corso della campagna elettorale per le presidenziali appoggiò senza entusiasmo Chaban-Delmas, probabilmente per assecondare la strategia di Chirac che preferiva puntare sul candidato dello schieramento liberale e centrista Valéry Giscard dEstaing. Questultimo riuscì a entrare nel ballottaggio, e al secondo turno batté François Mitterrand per unincollatura.

                                     

6. Lemarginazione politica

Dal 1974 al 1986 Messmer si tenne in disparte, anche a causa dellostracismo di alcuni "baroni del gollismo", che non gli perdonavano latteggiamento ondivago assunto nei riguardi della candidatura di Chaban alle presidenziali del 1974. Nel 1976 aderì al RPR, il partito neogollista rifondato da Jacques Chirac.

Tra il 1986 e il 1988 fu capogruppo del Raggruppamento per la Repubblica RPR allAssemblée Nationale, ma non fu rieletto deputato alle elezioni anticipate del 1988. Da allora si ritirò dalla politica. Al referendum sulladesione della Francia al Trattato di Maastricht espresse voto contrario. Alle elezioni presidenziali del 1981 e 1988 appoggiò Jacques Chirac, mentre in quelle del 1995 preferì sostenere Édouard Balladur.

Nel 1996, fu il promotore della traslazione della salma di André Malraux al Panthéon.



                                     

7. Accademico di Francia

Fu eletto nel 1999 membro dell Académie Française. Cancelliere dell Institut de France al 1999 al 2006, dal 2006 è stato cancelliere dellOrdine della Liberazione, prendendo il posto del genero di De Gaulle, il generale Alain de Boissieu, scomparso in quellanno.

Lucidissimo e in buona salute, negli ultimi anni della sua vita ha continuato a rilasciare interviste alla stampa e alla televisione. È autore di due libri di memorie.

                                     

8. Aneddoti

Il 17 giugno 1940 Messmer, giovane ufficiale dellesercito francese, dopo aver ascoltato alla radio il proclama del maresciallo Pétain che dichiarava la cessazione delle ostilità, si recò in autostop a Marsiglia, e insieme ad altri ufficiali francesi simbarcò su un cargo, il Capo Olmo, che apparteneva alla marina italiana e che, dopo essere stato requisito per un breve tempo come preda di guerra, dopo la cessazione delle ostilità stava per essere restituito al nostro governo. Una volta a bordo, prese possesso dellimbarcazione e ordinò al comandante francese di fare rotta per Gibilterra e poi per Liverpool, da dove raggiunse il generale De Gaulle a Londra.