ⓘ Temi di American Beauty

                                     

ⓘ Temi di American Beauty

I critici e gli studiosi sono divisi non tanto sulla qualità del prodotto, quanto sulle molteplici interpretazioni dello stesso. Descritto da molti come una storia sul "senso della vita", piuttosto che sulla sessualità delluomo e della donna o ancora sulla "drammatica esistenza nei sobborghi americani", American Beauty non è ascrivibile a nessun argomento o genere in particolare per ammissione stessa di Sam Mendes: "La sceneggiatura sembrava riguardare qualcosa di diverso ogniqualvolta la si rileggeva. Si tratta di una storia misteriosa, un viaggio caleidoscopico attraverso i quartieri statunitensi, una serie di storie damore. Può sembrare che si focalizzi sulla non-libertà, sulla solitudine e sulla bellezza. È al tempo stesso divertente, caratterizzato dallira e triste". Il critico letterario Wayne Booth, al contrario, ritiene che il film sia caratterizzato da un denominatore comune, che non può essere definito in maniera esaustiva come satira dei costumi della società americana, la quale a sua volta è colpevole di fraintendere il concetto di bellezza. È più marcato, secondo lui, laccento su di un vero e proprio ritratto della bellezza, in uno scenario che presenta crudeltà, comportamenti deprecabili e anche orrore. Non si può sintetizzare tutto il lavoro mediante le frasi filosofiche di Lester o di Ricky sul modo di condurre una vita e sul significato della stessa; egli sostiene, nondimeno, che la complessità interpretativa della pellicola stia nel trovare una sua anima, un soggetto principale che "assecondi tutte le possibili scelte". Nel caso di American Beauty tale soggetto non è riscontrato da Booth né in Mendes né in Ball. Il regista statunitense reputa Alan Ball il personaggio fondamentale nella creazione del film, ma anche nei momenti in cui lo scrittore "influenzava fortemente" le riprese sul set, Mendes non poteva fare a meno di concepire determinate scene o atmosfere in maniera differente, come il passaggio dal tono cinico, imposto dal copione, ad uno più ottimistico. Date le "innumerevoli influenze sullautore originale", coloro che tentano di interpretare American Beauty "hanno dimenticato di rilevare che esso presenta un fulcro inafferrabile": il vero motivo conduttore della pellicola è lenergia creativa che "centinaia di persone hanno impiegato nella sua produzione, in accordo o in disaccordo che fossero, inserendo e tagliando", conclude Booth.

                                     

1. Prigionia, libertà e riscatto

Mendes definisce il suo lavoro come una sorta di evoluzione dellimprigionamento, dalle prime fasi sino alla fuga. La monotonia della vita di Lester si riflette attraverso il suo grigio, anonimo posto di lavoro e labbigliamento totalmente privo di carattere. In tali scene è talvolta ripreso come se fosse intrappolato, ripetendo con grande disappunto le stesse azioni quasi in maniera rituale. Non è un caso che egli si masturbi entro la soglia del box doccia; è la prima metafora di una condizione di prigionia, come quando il suo volto è riflesso nel monitor del computer tra colonne di numeri, "confinato e quasi cancellato". Il professore e autore Jody W. Pennington vede nel cammino di Lester il centro di tutta lopera. Il suo risveglio sessuale attraverso lincontro con Angela è soltanto il primo di una serie di punti di svolta, tra cui il totale abbandono e disprezzo delle responsabilità che la vita agiata e di routine comportava. Dopo aver condiviso uno spinello con Ricky, lo spirito di Lester è maggiormente rilassato e può ribellarsi contro il tradimento di Carolyn. Profondamente cambiato da questo rapporto di fiducia con il giovane vicino di casa, il protagonista si autoconvince che Angela è raggiungibile e si rende conto che la sua è una "banale, materialista esistenza suburbana" ; in tal senso, la scelta di lavorare presso un fast food rappresenta quella regressione che gli avrebbe permesso di "vedere lintera vita davanti a sé".

Quando Lester è sorpreso dalla moglie a masturbarsi, la sua risposta al rimprovero è quantomai seccata, giacché, per la prima volta allinterno del film, egli sente la necessità di esternarle il proprio disappunto sulla loro pressoché inesistente vita di coppia. Affrontando apertamente questo ed altri problemi con Carolyn, Lester tenta di "riacquistare voce in capitolo in una casa che sembra ascoltare solamente le esigenze della madre e della figlia". La maturazione definitiva del protagonista si attua nel finale, quando la scoperta della verginità di Angela frena i suoi istinti sessuali in favore di quelli paterni, stringendola a sé e confortandola. Ed è questa per Sam Mendes "la conclusione del viaggio più soddisfacente che ci sarebbe potuta essere". In particolare, con queste ultime scene il regista vuole mostrare il termine di una "ricerca mitica": Lester prende una birra dal frigorifero, la macchina da presa si sofferma su di lui per poi staccare sul corridoio, dove la camminata del protagonista simboleggerà linevitabile destino verso cui si sta dirigendo. Proprio quando sembra che la sua vita sia cambiata radicalmente, arriva lannunciata fine. Mentre Lester si rallegra nel vedere una foto di famiglia, linquadratura passa lentamente dalluomo al muro della cucina, che poco dopo verrà macchiato col sangue del protagonista; la lenta panoramica successiva riflette la tranquillità con cui egli ha affrontato la morte. Lo sguardo di Ricky sul corpo di Lester sanguinante a terra secondo Mendes è "lapice del significato" del film: che la bellezza si trova dove meno te lo aspetti.

                                     

2. Conformismo e bellezza

Come già altri film statunitensi del 1999, lopera consiglia al proprio pubblico di "condurre unesistenza più significativa". La pellicola discute, disapprovando, il tema del conformismo, senza con ciò negare la necessità di esso per le persone; lo si nota in particolar modo nellatteggiamento dei due Jim, che vogliono solamente adattarsi. I vicini dei Burnham non sono altro che una satira della "vita di coppia omosessuale borghese", la quale "investe nella monotonia paralizzante", che il film, più in generale, critica nelle coppie eterosessuali. Lautrice femminista Sally R. Munt sostiene che American Beauty utilizzi gli elementi del cinema dessai per proporre il suo messaggio anti-conformista specialmente al ceto medio e che tale approccio rappresenti un "cliché di preoccupazione borghese. La premessa di fondo è che il lusso di trovare il proprio io attraverso la negazione e la rinuncia è sempre aperto a coloro che sono ricchi abbastanza da poter scegliere, e scaltri abbastanza da presentarsi simpaticamente come dei ribelli".

Il professor Roy M. Anker afferma che uno degli obiettivi del film è portare lo spettatore a "guardare da vicino", a farlo riflettere sulla bellezza che lo circonda e sulla condizione mortale delluomo, come in apertura, quando alle scene introduttive sulla vita dei Burnham e dei loro vicini si contrappone la voce narrante di Lester che preannuncia la propria imminente fine. Per il critico, inoltre, unintroduzione del genere pone una serie di misteri: "Da quale luogo esattamente sensazione di liberazione. La scelta di utilizzare a più riprese tale colore, reso consuetudine, "culla il pubblico in modo subliminale", ed è per questa ragione che le macchie di sangue sul muro lasciano lo spettatore impreparato.

                                     

3. Sessualità e repressione

La tesi di Pennington è che i personaggi del film siano definiti a seconda della loro sessualità. Lintento di Lester di rivivere gli anni giovanili è il risultato della sua brama di Angela, e la relazione con la moglie è in parte mostrata attraverso la totale mancanza di contatto fisico. Altrettanto sessualmente frustrata, Carolyn tradisce il marito, passando da "fredda perfezionista" ad anima spensierata che "canta felicemente" assieme alla sua autoradio. Nelle conversazioni di Jane e Angela il sesso è un argomento ricorrente, con le fantomatiche esperienze di Angela e i consigli reciproci tra le due; le loro nudità suggeriscono al pubblico la condizione estremamente vulnerabile delle ragazze. Il peso delle parole di Angela nei confronti di Jane viene meno progressivamente, finché lunico legame che le unisce è lattrazione per Lester. Il colonnello Fitts reagisce con disgusto allincontro con la coppia dei Jim, e manifesta al figlio: "Perché i froci devono sempre sbattertelo in faccia? Come fanno a essere così svergognati?". Ricky replica: "Il fatto è questo papà: per loro non è una cosa di cui vergognarsi". Per Jody Pennington le domande retoriche di Frank non sono omofobe, bensì un "angosciato auto-interrogatorio".

La pellicola "solleva in maniera ancora più accentuata la tematica della mascolinità in crisi", già analizzata nelle sue differenti sfaccettature in altri film di fine millennio, come il citato Fight Club o anche Nella società degli uomini, American Psycho, Boys Dont Cry. Tutti questi lavori, critica il professor Vincent Hausmann, nel loro rafforzamento della mascolinità "contro le minacce poste dalla guerra, dal consumismo, e dalle sfide femministe e queer", espongono la necessità di "concentrarsi, e persino di privilegiare" aspetti virili "ritenuti devianti". La trasformazione di Lester suggerisce "che lui stesso, e non la donna, ha sopportato i disagi conseguenti alla", e pertanto non ha intenzione di essere "evirato". I suoi tentativi di "fortificare la tradizionale mascolinità" entrano in conflitto con le responsabilità paterne; pur descrivendo il cammino di redenzione positivo del protagonista, il film non rende Lester "la figura iper-virile decantata implicitamente in una pellicola come Fight Club". Ultimando largomentazione, Hausmann ritiene latteggiamento delluomo verso Angela una "malaccorta ma strettamente necessaria iniziativa attraverso cui possa compiersi il suo divenire, nuovamente, padre".

Sempre secondo il critico britannico, American Beauty "afferma implicitamente limportanza di sostenere la proibizione contro lincesto", argomento frequente nel lavoro di Ball, che peraltro mette in parallelo i tabù legati a tale atto con quelli connessi allomosessualità. E anziché realizzare una netta distinzione, il film esamina come la repressione possa condurre alla violenza. Frank Fitts è talmente a disagio con la propria condizione sessuale che arriva a uccidere Lester; allopposto, Jim Olmeyer e Jim Berkley sono i personaggi più regolari nella narrazione. Lo stesso sceneggiatore affermò che tra le materie trattate vi si possono ritrovare i principi dellomofobia, ovverosia la paura e la repressione, i cui effetti distruttivi vengono sottolineati. Si presentano inoltre due tipi di desideri incestuosi insoddisfatti: la ricerca di Angela da parte di Lester è la manifestazione della sua brama verso Jane, mentre latteggiamento inibito del colonnello Fitts si esprime attraverso la rigida disciplina sessualizzata con cui controlla il figlio. Ciò permette a Ricky di ferire profondamente il padre, dichiarandogli unomosessualità inesistente in lui. La figura di Frank Fitts, come già accennato, si ispira deliberatamente al vero padre di Alan Ball, un uomo infelice che represse i sentimenti più nascosti. Il ritardo della rivelazione delluomo nel corso del film è letto dalla Munt come una possibile "dilazione delle fantasie incestuose dello sceneggiatore verso il padre".



                                     

4. Struttura temporale e musica

American Beauty segue una struttura narrativa classica, eccezion fatta per la scena dapertura ripresa a metà film. Secondo Jacqueline Furby la trama, che si estende su un anno sebbene raccontata dal protagonista al momento della sua morte, "non occupa alcuno spazio lo occupa interamente", citando laffermazione di Lester:

È, al contrario, un "ritmo ripetitivo" a formare la struttura portante del film. Alcune situazioni speculari sono riprese con impercettibili ma significative differenze comportamentali, come il secondo pasto serale della famiglia Burnham, in cui, per esempio, il linguaggio del corpo di Lester denota la sua ritrovata assertività rispetto al primo. La scena invece in cui Jane si toglie il reggiseno mentre Ricky la sta riprendendo dalla finestra trova la sua corrispondente nella sequenza, allo stesso modo "voyeuristica ed esibizionista", in cui la ragazza filma il giovane vicino di casa in un momento di vulnerabilità.

Le visioni di Lester sono enfatizzate dal rallentatore e da inquadrature ripetitive; Mendes si servì di doppi e tripli tagli in varie scene, sfruttando al contempo la musica per rendere consapevole il pubblico del vicino sogno. Si ritrovano espedienti del genere nel primo incontro tra Angela e il protagonista, quando allo spettacolo in palestra delle cheerleader sulle note di On Broadway egli reagisce fissando sempre più lo sguardo sullamica della figlia. Il rallentamento indica la sua "ipnosi voyeuristica", tanto profonda da immaginare che nellintera struttura vi siano solo lui e lei, per unesibizione esclusiva. La canzone, che dà un rilievo convenzionale allazione sullo schermo, è in seguito sostituita da un suono dissonante caratterizzato da percussioni, mancante di melodia e progressione armonica. Tale accompagnamento extradiegetico è importante soprattutto per costituire una sorta di stasi narrativa, trasmettendo a Lester un attimo di indefinita durata. Leffetto è quello che il professore associato Stan Link paragona a un "tempo verticale", e che il compositore e teorico della musica Jonathan Kramer descrive come rumore che conferisce "un presente individuale enormemente dilatato nel tempo, un ora potenzialmente infinito percepito comunque alla stregua di un istante". La musica, adoperata a mo di segnale visivo nella fantasia, si interrompe con il ritorno del tempo teleologico e di On Broadway.

Drew Miller di Stylus Magazine ritiene che la colonna sonora "una connotato irrazionale" alla psiche dei personaggi e completi il sottotesto. Limpiego della musica pop "accompagna e inserisce in un preciso contesto" lambizione di Lester di recuperare la propria gioventù, caratterizzata dalla controcultura degli anni sessanta e dalla sua lotta contro la repressione americana attraverso la musica le droghe; per queste ragioni il protagonista inizia ad ascoltare pezzi rock e ad assumere stupefacenti. Le scelte in materia musicale del regista, in tal senso, ripercorrono progressivamente la storia della musica moderna statunitense. Verso la fine del film le composizioni di Thomas Newman si fanno via più rilevanti, mediante la creazione di un "ritmo inquietante" che marca la tensione delle immagini. La sola apparente eccezione è Dont Let It Bring You Down, riprodotta durante lapproccio fisico di Angela con Lester. Il testo della canzone parla di "castelli che bruciano", una possibile metafora della percezione della giovane da parte delluomo, la quale si incendia letteralmente per rivelare "la timida, poco sviluppata ragazza che, come la moglie, ha volontariamente plasmato un io fasullo di fronte alle persone".