ⓘ British Institute of Florence

                                     

ⓘ British Institute of Florence

Il British Institute of Florence – detto anticamente anche Istituto Britannico - è un istituto culturale fondato nel 1917 a Firenze con lo scopo di promuovere le relazioni culturali anglo-italiane attraverso linsegnamento della lingua inglese, dellItaliano, della storia dellarte e attraverso listituzione e il mantenimento di una Biblioteca di libri in inglese inerenti alla letteratura italiana e inglese, allarte, alla storia e alla musica. È listituto culturale britannico più antico al di fuori delle isole britanniche.

                                     

1. Storia

LIstituto venne costituito nel 1917, verso la fine della prima guerra mondiale, da un gruppo di studiosi anglo-italiani, intellettuali e figure pubbliche che intendevano anteporsi alla propaganda anti-britannica. Le prime discussioni sulla fondazione di un istituto come questo, e sul modello dellInstitut français de Florence fondato nel 1907, iniziarono già poco prima dello scoppio della guerra. Tra coloro che facevano parte del British Institute ai primi tempi della sua costituzione possiamo menzionare Walter Ashburner, Guido Biagi, Guido Ferrando, Edward Hutton, Carlo Placci, Angelo Orvieto, Gaetano Salvemini, Aldo Sorani, G.M. e Janet Trevelyan, Herbert Trench e Lina Waterfield nata Duff Gordon. LIstituto fu ufficialmente aperto nel giugno del 1918 dallambasciatore Sir Rennell Rodd. Nel 1923, con lassistenza di Rodd e con il fondamentale aiuto di Janet Trevelyan, lIstituto potrà avvalersi di una Royal Charter equiparabile a un regio decreto-legge, concesso e firmato dal Re Giorgio V. Tra i firmatari della petizione per il Royal Charter cerano C.W. Maclean, R.S. Conway, professore di latino allUniversità di Manchester, Arthur Acton, padre di Harold Acton, R.S. Spranger, il poeta irlandese Herbert Trench. In base a quanto si legge nel decreto reale, gli scopi dellIstituto comprendevano" la promozione dello studio in Italia della lingua Inglese, della letteratura, dellarte, della storia, della filosofia e delle sue Istituzioni”;" la formazione e il mantenimento a Firenze di una Biblioteca Generale di libri sulla cultura inglese e italiana”; e" la promozione di una buona comprensione tra persone che parlano italiano e quelle che parlano inglese, provvedendo a creare opportunità per gli intellettuali e scambi sociali; e, a ciò legato, la creazione di opportunità per studenti che parlano inglese di studiare la lingua Italiana, la letteratura, larte, la storia, la filosofia le sue Istituzioni”. LIstituto ha occupato diverse sedi prima di sistemarsi nel Palazzo Antinori a partire dal 1923. La Biblioteca le aule trovarono sistemazione in questo elegante, ma austero, edificio fino al 1966.

                                     

2. Direttori

I primi tre direttori non percepivano stipendio, perciò erano considerati come Presidenti Onorari:

La predilezione di Harold Goad per la politica di Benito Mussolini danneggiò la reputazione dellIstituto negli anni trenta Goad scrisse diverse apologie del Fascismo e del Corporativismo. La sua reputazione venne comunque ripristinata sotto la guida del musicologo Francis Toye, che fortunosamente ritrovò praticamente intatta dopo la seconda guerra mondiale: questo grazie allo zelo della bibliotecaria Giulietta Fermi e alla protezione accordata dal Consolato svizzero. Nel 1958 Toye venne sostituito da Ian Greenlees, che aveva precedentemente lavorato presso il British Council di Roma e aveva molti contatti con la Sinistra italiana, contatti che risalivano alla sua esperienza a Radio Bari al tempo della guerra, che fondò per diffondere la propaganda Alleata. Il suo ritratto in uniforme di Maggiore dellesercito britannico fu realizzato dal suo amico Renato Guttuso. Greenlees e il bibliotecario Robin Chanter fecero in modo di espandere grandemente la Biblioteca. Quando laffitto dei locali in Palazzo Antinori scadde, Harold Acton, buon amico di Greenlees, mise a disposizione tre piani di Palazzo Lanfredini, nella riva sud dellArno, per ospitare la Biblioteca. Non cera però spazio per le lezioni, perciò nel 1964 la Scuola venne trasferita nel Palazzo Spini Feroni, in Piazza Santa Trinita. Tra coloro che figurarono come Governatori cera anche lo storico dellarte ed ex spia Anthony Blunt. David Rundle, nominato direttore nel 1981, ebbe un trascorso lavorativo presso il British Council e riuscì a creare contatti con il Ministero degli Esteri, mentre litalianista Frank Woodhouse, proveniente dallUniversità di Cambridge, stabilì legami ancora più stretti con la realtà accademica inglese. Nel 1996 la Scuola venne nuovamente trasferita, questa volta a Palazzo dello Strozzino, in piazza Strozzi. Corsi di inglese, italiano e storia dellarte vengono regolarmente tenuti. LIstituto è anche Platinum Center autorizzato per gli esami dellUniversità di Cambridge ESOL.

                                     

3. Programma culturale

Tra coloro che in passato hanno tenuto conferenze o pubbliche letture troviamo: Harold Acton, Piero Bigongiari, Quentin Bell, Elizabeth Bowen, Cecil Day Lewis, Edith Evans, Joan Haslip, Francis King, Fosco Maraini, Edwin Muir, Frank Muir, Iris Murdoch, Tim Parks, John Pope Hennessy, Mario Praz, Lorna Sage, Edith Sitwell, Muriel Spark, Robert Speaight, William Trevor, Gore Vidal, Marina Warner, Angus Wilson; in tempi più recenti si contano i nomi di Robin Butler, Geoffrey Hill, Anthony Kenny e Alexander McCall Smith.

                                     

4. Biblioteca

La Biblioteca, che conta più di 52 000 volumi, è ospitata in tre piani di Palazzo Lanfredini e si ritiene sia la più grande biblioteca di prestito di libri inglesi nellEuropa continentale. Il suo scopo è quello di rappresentare le culture inglesi e italiane. Ci sono estese collezioni di letteratura, storia, musica e storia dellarte, come pure sezioni più ristrette nei campi della filosofia, della religione, delle scienze sociali e del linguaggio. Nel corso degli anni, ha ricevuto donazioni di personalità quali: Harold Acton, Bernard Berenson, John Buchan, Irene Cooper Willis Vernon Lee collection, Henry Furst, Victor Gollancz, Dorothy Nevile Lees Edward Gordon Craig collection, Henry Newbolt, Osbert Sitwell, R.S. Spranger.

                                     

5. Archivio

A partire dal 2001, si ospita a Palazzo Lanfredini un archivio comprendente non solo il deposito dellIstituto, ma anche collezioni storiche e letterarie donate nellandare degli anni, quali quelle di personalità come Craig, Horner, Hutton, Vernon Lee, Macquay e Waterfield collections.

                                     

6. Visite reali

La Principessa Margaret visitò lIstituto nel 1972, in occasione della mostra di Henry Moore al Forte Belvedere di Firenze. Helen, ex Regina di Romania, fu presente a numerose conferenze e concerti negli anni 70. Il Principe e la Principessa di Galles visitarono la Scuola e la Biblioteca nel 1985, dopo che il Principe Carlo accettò di patrocinare lIstituto assieme allo statista Giovanni Spadolini. Il Principe Carlo vi ritornò anche nel 2002. La sua co-patrona è al momento la signora Wanda Ferragamo. Catherine, duchessa di Cambridge impiegò parte del suo anno sabbatico presso lIstituto, nel 2000. Il 31 marzo 2017 visiteranno listituto il Principe del Galles Carlo e sua moglie la Duchessa di Cornovaglia Camilla.