ⓘ Presidenza di John Adams

                                     

ⓘ Presidenza di John Adams

La presidenza di John Adams ebbe inizio il 4 marzo del 1797 con la cerimonia dinaugurazione e relativo insediamento del presidente degli Stati Uniti dAmerica e si concluse il 4 marzo del 1801. Adams, che aveva servito in qualità di Vicepresidente nel corso della presidenza di George Washington, assunse lincarico di 2º Presidente degli Stati Uniti dAmerica dopo aver vinto le elezioni presidenziali del 1796.

Unico membro del Partito Federalista ad aver assunto lalto incarico, la sua amministrazione si concluderà dopo un solo mandato a causa della sconfitta subita alle successive elezioni presidenziali del 1800. Gli succederà il Vice Thomas Jefferson, esponente di punta del Partito Democratico-Repubblicano.

Quando Adams entrò in carica le guerre rivoluzionarie francesi stavano causando gravi difficoltà ai mercanti americani in alto mare suscitando al contempo unintensa partecipazione partigiana tra i contendenti delle diverse correnti politiche a livello nazionale. Il suo mandato fu caratterizzato da uno stato di "quasi-guerra", una belligeranza non dichiarata contro la Prima Repubblica francese combattuta principalmente nel teatro costituito dallArcipelago dei Caraibi.

Il conflitto nascerà principalmente dal cosiddetto "affare XYZ", una vicenda politico-diplomatica scaturita durante il primo anno dellAmministrazione che avrà le sue radici nello stato turbolento delle relazioni franco-americane dopo lo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789. Nel 1798, a seguito delle ripetute aggressioni compiute contro le spedizioni mercantili navali statunitensi la possibilità di unentrata in guerra degli Stati Uniti dAmerica contro i rivoluzionari francesi crebbe proporzionalmente.

Adams diresse personalmente unespansione della United States Navy e la creazione susseguente del Dipartimento della Marina per potere gestirla. Le sempre più crescenti spese connesse con queste azioni richiesero un aumento del gettito federale e il Congresso approverà in tal senso la Direct Tax of 1798, la 1ª forma di tassazione correlata al Governo federale. Tali misure contribuiranno a provocare il malcontento economico del ceto medio e lesplosione di disordini interni, quali gli incidenti denominati "Ribellione Fries" avvenuti nella Pennsylvania.

Come risposta ai disordini il 5º Congresso approvò quattro progetti legislativi, noti collettivamente come Alien and Sedition Acts ; essi resero più difficile agli immigrati diventare cittadini statunitensi, permisero al presidente di far imprigionare e deportare persone ritenuti pericolose o provenienti da una nazione ostile, ed infine hanno criminalizzato la falsa testimonianza oltre che le critiche nei confronti dellAmministrazione. La maggioranza Federalista sostenne che rafforzavano la sicurezza nazionale durante un periodo di conflitto, mentre i Repubblicani-Democratici li criticarono aspramente.

Lopposizione alla "Quasi-Guerra" e agli "Atti", così come la rivalità interpartitica tra lo stesso Adams e Alexander Hamilton, contribuirono in maniera significativa alla vittoria dei "jeffersoniani" nel 1800. Gli storici hanno difficoltà a valutare la presidenza di Adams; Samuel Eliot Morison ha scritto che era per temperamento inadeguato per la presidenza, conosceva più di ogni altro americano, persino di James Madison, la materia delle scienze politiche, ma come amministratore pubblico si trovava a disagio ".

Fu tuttavia in grado di evitare un conflitto aperto con i francesi, sostenendo che la guerra dovrebbe essere lultima risorsa per la diplomazia; in questa discussione ottene il rispetto dellintera nazione nonché dei suoi più potenti avversari. Anche se fu duramente criticato per aver firmato gli "Atti" non sostenne mai il loro passaggio né li implementò personalmente, anzi perdonò gli istigatori della "Friess Rebellion". Visto in questa luce ", osservò lo storico C. James Taylor, leredità di Adams è una delle migliori, la leadership morale, lo Stato di diritto, la compassione e una cauta ma attiva politica estera che mirava sia a garantire linteresse nazionale sia a raggiungere una pace onorevole ".

                                     

1. Elezioni presidenziali del 1796

La scadenza del 1796 rappresentò la prima contestata elezione presidenziale americana. George Washington era stato difatti eletto allunanimità nelle due prime tornate elettorali; tuttavia, già nel corso la sua presidenza, profonde divergenze filosofiche si manifestarono sempre più apertamente tra le due figure principali presenti allinterno dellamministrazione, ossia Alexander Hamilton e Thomas Jefferson.

Le loro visioni e punti di vista decisamente contrastanti sia nellambito degli affari interni che in quello della politica estera provocarono una profonda spaccatura allinterno della compagine governativa, portando infine alla fondazione del Partito Federalista e del Partito Democratico-Repubblicano. Così, quando Washington annunciò che non sarebbe stato candidato per un terzo mandato, iniziò unintensa lotta partigiana per la conquista della presidenza.

Come già accadde per le due precedenti elezioni anche nel 1796 nessun candidato fu designato direttamente agli elettori. La Costituzione prevedeva invece che ognuno degli Stati federati selezionasse i propri Grandi elettori e che questi a loro volta eleggessero col proprio voto il Presidente.

Poiché le elezioni si svolsero prima della ratifica del XII emendamento ogni elettore presidenziale espresse due preferenze, sebbene non fosse permesso di esprimere entrambi per la stessa persona. La Carta costituzionale inoltre prescriveva che la persona che riceveva il maggior numero di voti diventasse presidente, purché li ottenessero dalla maggioranza degli elettori, mentre il candidato classificatosi in 2ª posizione diventasse il Vicepresidente.

Gli elettori scelsero i rispettivi grandi elettori in sette Stati, mentre nei rimanenti nove vennero designati dallassemblea generale legislativa dello Stato di appartenenza.

Il Vice incumbent John Adams e Alexander Hamilton sperarono ambedue di giungere a poter guidare il neonato Partito federalista, ma il primo fu ampiamente considerato come lerede naturale di Washington, tanno da riuscire a consolidare il sostegno sulla sua persona tra gli elettori del proprio partito politico. Il chiaro favorito dei Repubblicani-Democratici risultò invece essere Thomas Jefferson, sebbene si dimostrasse in un primo momento riluttante a concorrere.

I Dem-Rep al Congresso presero un caucus nominativo e scelsero quindi Jefferson e Aaron Burr come loro candidati. Jefferson in un primo momento rifiutò la nomina, ma alla fine accetterà dopo qualche settimana di esitazione. I parlamentari Federalisti organizzarono invece un caucus informale e nominarono Adams e Thomas Pinckney per concorrere alla presidenza.

La campagna elettorale fu per la maggior parte dei casi assai disorganizzata e sporadica, confinata agli attacchi sferrati dai giornali, ai pamphlet e alle manifestazioni politiche: gli avversari accusarono Jefferson di essere un francofilo rivoluzionario tendente allateismo, mentre dallalta parte Adams venne etichettato come un anglofilo favorevole al monarchismo.

Allinizio di novembre lambasciatore francese negli Stati Uniti Pierre-Auguste Adet si inserì nel dibattito politico con lo scopo dichiarato di favorire Jefferson, pubblicando dichiarazioni destinate a suscitare il sentimento anti-britannico e lasciando limpressione che una vittoria dellesponente Dem-Rep avrebbe migliorato sensibilmente i rapporti con la Prima Repubblica francese.

Nel frattempo Hamilton, desiderando un presidente più flessibile di Adams ", manovrò per aiutare lelezione di Pinckney; costrinse quindi gli elettori federali della Carolina del Sud, impegnati a votare per il figlio prediletto Pinckney, a disperdere i loro secondi suffragi tra i candidati diversi da Adams. Lo schema predisposto da Hamilton fu annullato, tuttavia, quando diversi elettori della Nuova Inghilterra ne vennero a conoscenza, rispondendo a loro volta rifiutandosi di assegnare il loro suffragio a Pinckney.

I voti dei 138 membri del Collegio elettorale furono contati durante una sessione congiunta dellAssemblea congressuale l8 febbraio del 1797; i primi tre destinatari erano: Adams 71 voti, Jefferson 69 e Pinckney 59. Il saldo dei voti restanti venne disperso tra Burr e altri nove candidati. Quasi tutti i voti di Adams provenivano dagli elettori del Nord e quasi tutti i voti di Jefferson da quelli del Sud.

Nella sua qualifica di presidente del Senato toccò proprio a Adams il compito di annunciare se stesso come Presidente eletto e il suo principale avversario come proprio Vice. Una settimana dopo pronuncerà un discorso daddio emozionato al corpo parlamentare di cui aveva presieduto le deliberazioni per otto anni.

Il sistema del bipartitismo nacque durante la corsa alle elezioni del 1796; lunica elezione fino ad oggi in cui un presidente e un vicepresidente sono stati eletti dalle parti avversarie. La rivalità tra New England e il Sud, con gli Stati centrali che reggevano lequilibrio del potere, cominciò a germogliare anchesso in questo preciso momento storico.

                                     

2. Inaugurazione

La cerimonia inaugurale del Presidente eletto avvenne il 4 marzo del 1797 allinterno della Camera dei Rappresentanti la quale aveva allora sede alla "Congress Hall" di Filadelfia; il Presidente della Corte Suprema Oliver Ellsworth presenziò ed amministrò il giuramento solenne, facendo così di Adams il primo neo-presidente a pronunciare il proprio giuramento di fedeltà nelle mani di un presidente della massima Corte giudiziaria della nazione.

Adams iniziò il suo discorso inaugurale Testo completo su Wikisource con una revisione a posteriori della lotta per lindipendenza:

Il discorso composto da 2.308 parole incluse anche un eloquente tributo a George Washington, un appello allunità e alla concordia politica e un impegno a sostenere un rapido sviluppo delle istituzioni culturali e di apprendimento. Adams dichiarò anche il suo chiaro desiderio di evitare lesplosione di una guerra contro la Prima Repubblica francese e, per lestrema delusione di alcuni tra i suoi maggiori alleati, non mancò di lodare loperato dello Stato francese.

Allepoca in cui entrò in carica la popolazione nazionale complessiva era di circa 5 milioni di persone, con i 2/3 che vivevano ancora entro 100 miglia dalla East Coast; la maggior crescita tuttavia si stava già verificando nelle regioni ad Ovest degli Appalachi. Alla fine del mandato 500.000 persone, prevalentemente dalla Nuova Inghilterra, dalla Virginia e dal Maryland erano emigrate in direzione della "Frontiera" del West nel Kentucky, nel Tennessee e nel Territorio del nord-ovest.

                                     

3. Amministrazione

Gli avvenimenti salienti della presidenza J. Adams saranno i seguenti:

1797
  • linvio della USS Constitution al largo della costa di Tripoli con lintento di combattere i pirati barbareschi;
  • linfiammarsi delle tensioni nei confronti della Prima Repubblica francese a causa dell"Affare XYZ";
  • la commissione della USS United States 1797, la 1° fregata nave della United States Navy;
1798
  • la firma della Relief of Sick and Disabled Seamen Act con la creazione del Marine Hospital Service, precursore del corrente United States Public Health Service Commissioned Corps;
  • la ratifica dell XI emendamento ;
  • le Kentucky and Virginia Resolutions ;
  • la promulgazione di An Act further to protect the commerce of the United States ;
  • linizio della "Quasi-guerra";
  • listituzione federale dellUnited States Marine Corps;
  • la promulgazione delle Alien and Sedition Acts ;
  • lorganizzazione del Territorio del Mississippi;
1799
  • lesplosione della "Fries Rebellion", forma di resistenza fiscale messa in opera dagli agricoltori della Pennsylvania Dutch;
  • la nascita del futuro ministro Simon Cameron;
  • la morte dellex presidente George Washington;
  • il combattimento navale della USS Constellation contro LInsurgente;
  • la fondazione della Compagnia russo-americana;
  • il passaggio della legislazione sullabolizione graduale della schiavitù nello Stato di New York;
1800
  • la cessione al governo federale del Connecticut Western Reserve, che viene così aggiunto al Territorio del nord-ovest;
  • la vittoria di Thomas Jefferson alle elezioni presidenziali del 1800;
  • la rivolta degli schiavi guidata da Gabriel Prosser a Richmond Virginia;
  • la nascita del futuro esponente dellabolizionismo negli Stati Uniti dAmerica John Brown;
  • la negoziazione del Trattato di San Ildefonso 1800 ;
  • la Convenzione del 1800;
  • il Censimento degli Stati Uniti dAmerica del 1800;
  • la nascita del futuro storico e politico George Bancroft;
  • la fondazione dellUniversità di arti liberali Middlebury College;
  • la fondazione della Biblioteca del Congresso;
  • la morte del 2º presidente della Corte suprema degli Stati Uniti dAmerica John Rutledge;
  • lapertura dell"Executive Mansion", in seguito ribattezzata "Casa Bianca";
  • la nascita del futuro presidente Millard Fillmore;
  • listituzione del Territorio dellIndiana;
1801
  • lavvio della Presidenza di Thomas Jefferson.
  • la messa di Washington sotto la giurisdizione diretta del Congresso degli Stati Uniti dAmerica;
  • la nomina di John Marshall a Presidente della Corte suprema degli Stati Uniti dAmerica;


                                     

3.1. Amministrazione Gabinetto

Partiti politici

Federalista Democratico-Repubblicano Indipendente

Oltre al processo di nomina Appointments Clause, la Costituzione degli Stati Uniti dAmerica includeva solo un riferimento transitorio ai compiti effettivi dei Dipartimenti dellEsecutivo federale.

Il termine stesso di"Gabinetto" cominciò ad essere applicato ai capi delle branche dei dipartimenti verso la fine del primo mandato della Presidenza di George Washington, ed il presidente stesso fin da allora si appellò al suo gabinetto come fosse un semplice consiglio consultivo. La Carta costituzionale chiariva che le persone incaricate di guidare queste agenzie dovevano rispondere direttamente al presidente, ma non ha voluto parlare delleventuale cessazione delle nomine.

Quando Adams assunse lalto incarico non vi furono precedenti riguardo al servizio continuato degli alti funzionari del precedente presidente. Piuttosto che cogliere lopportunità di usare il sistema dello spoils system per costruire un gruppo fedele di consulenti, Adams mantenne inizialmente il governo di Washington, sebbene nessuno dei suoi membri fosse mai stato vicino a lui.

Tre membri del Governo federale, Timothy Pickering, James McHenry e Oliver Wolcott Jr. erano devoti ad Alexander Hamilton e gli riferivano tutte le principali questioni politiche a New York. Questi a loro volta presentarono le raccomandazioni di Hamilton al presidente e, spesso, lavorarono attivamente contro le proposte di Adams.

Gli Hamiltoniani di cui è circondato ", scrisse Thomas Jefferson in una lettera del maggio 1797, sono solo un po meno ostili a lui che a me ". Laltro residuo dellamministrazione di Washington, il Procuratore generale Charles Lee, operò bene con la nuova compagine e rimase pertanto a far parte del ramo esecutivo per tutta la durata della presidenza.

Nel 1798 Benjamin Stoddert del Maryland divenne il primo Segretario alla Marina ed emerse rapidamente come uno dei più importanti consiglieri di Adams. Mentre una spaccatura crebbe tra il presidente e lala hamiltoniana dei Federalisti durante la seconda metà del mandato Adams si affidò sempre meno ai consigli di Pickering, McHenry e Wolcott.

Dopo aver appreso lo scopo delle manipolazioni dietro le quinte eseguite da Hamilton, il presidente si ritrovò costretto a liquidare Pickering e McHenry nel 1800, sostituendoli rispettivamente con John Marshall e Samuel Dexter.

                                     

3.2. Amministrazione Vicepresidenza

Adams e Jefferson dettero inizio alla loro coabitazione nella maniera più cordiale; erano diventati amici 20 anni prima, mentre stavano servendo insieme nel Secondo congresso continentale. Alla vigilia della cerimonia dinsediamento sincontrarono brevemente per discutere a possibilità dinviare il Vicepresidente oltreoceano come parte di una delegazione composta da tre membri con lintento di raffreddare per quanto possibile le relazioni sempre più turbolente con i rivoluzionari francesi.

Quando però conclusero che ciò si sarebbe rivelato essere un ruolo improprio per il Vice, concordarono di sostituire, in qualità di capo-delegazione, il più stretto alleato politico di Jefferson, ossia James Madison. Poco dopo linaugurazione il presidente venne però informato che non era affatto interessato a svolgere una tale missione diplomatica; Adams rispose a Jefferson che in ogni caso non sarebbe stato in grado di selezionarlo per colpa della forte pressione interna al suo Gabinetto la quale spingeva per la nomina di un Federalista.

Questa fu lultima volta che il presidente consultò preventivamente il proprio vice su una questione con risvolti dimportanza nazionale; da parte sua Jefferson si rivolse esclusivamente al ruolo assunto di leadership dei Democratici-Repubblicani oltre che ai suoi doveri governativi di presiedere e dirigere i lavori del Senato.

                                     

3.3. Amministrazione Nomine giuridiche

Il presidente ebbe lopportunità di riempire tre posti vacanti della Corte Suprema durante il suo mandato. Nel dicembre del 1798 il Senato confermò la nomina di Bushrod Washington, nipote dellex presidente George Washington, per succedere al giudice associato James Wilson.

Un anno dopo Alfred Moore prese il posto del collega James Iredell; quindi, nel gennaio 1801, Adams chiamò John Marshall come quarto presidente della massima Corte, sostituendo Oliver Ellsworth il quale si era ritirato a causa di problemi di salute. Inizialmente fu nominato lex "Giudice capo" John Jay, ma questi rifiutò di tornare alla sua precedente posizione.

Marshall, che a quel tempo prestava servizio come Segretario di Stato, fu rapidamente confermato dal Senato e si insediò il 4 di febbraio; continuò contemporaneamente a fungere anche da ministro fino a quando il mandato di Adams non terminò il 4 di marzo.



                                     

4.1. Politica estera Relazioni con la Prima Repubblica francese

Il mandato presidenziale venne caratterizzato dalle dispute sul ruolo da dare alla nuova nazione - e, se nel caso, dalla parte con cui schierarsi - nellambito del conflitto che si stava sempre più espandendo in Europa, laddove Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e Prima Repubblica francese si trovavano oramai in una situazione di guerra generalizzata; mentre Thomas Jefferson e tutto il Partito Democratico-Repubblicano premevano per favorire apertamente la causa francese John Adams e il Partito Federalista dimostrarono invece molta più vicinanza agli interessi dellimpero britannico.

Lintensa battaglia politica scaturita dalla ratifica del Trattato di Jay del 1794 aveva già precedentemente polarizzato i sostenitori delle due parti in campo e alla fine alienato con rapidità quella filo-francese. Esso aveva difatti portato a risoluzione alcune delle principali rimostranze e lamentele statunitensi contro gli inglesi, incluso il reclutamento forzoso dei marinai americani nella Royal Navy; venne considerato come la soluzione migliore per evitare un altro scontro bellico contro gli inglesi.

I francesi rimasero per lo più indignati tanto che cominciarono attivamente a porre sotto sequestro e a impadronirsi delle navi mercantili americane le quali proseguivano i loro traffici e scambi commerciali con gli inglesi. Alla scadenza rappresentata delle elezioni presidenziali del 1796 i francesi sostennero apertamente la candidatura di Jefferson alla carica di presidente e, dopo la sua sconfitta, accentuarono di fatto la situazione di belligeranza.

Quando tuttavia Adams assunse la carica il sentimento filo-francese tra la maggioranza dellopinione pubblica negli Stati Uniti continuò a rimanere assai forte, innanzi tutto a causa della sostanziale assistenza ricevuta durante la guerra dindipendenza americana.



                                     

4.2. Politica estera Affare XYZ

Il neo-presidente sperò di poter mantenere nonostante tutto delle relazioni amichevoli con il governo rivoluzionario francese e inviò senza por tempo in mezzo una delegazione oltreoceano composta da John Marshall, Charles Cotesworth Pinckney ed Elbridge Gerry per reclamare un risarcimento dopo gli attacchi francesi alle spedizioni navali mercantili statunitensi.

Quando gli inviati giunsero a ottobre del 1797 vennero costretti a fare anticamera per versi giorni e alla fine fu concesso loro solamente un incontro di 15 minuti con il ministro degli esteri Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord.

A seguire i tre diplomatici cominciarono le riunioni con i subordinati del potente politico francese; ciascuno rifiutò categoricamente di incominciare a condurre trattative a meno che gli Stati Uniti non acconsentissero a pagare delle cospicue tangenti in denaro, una a Talleyrand personalmente e unaltra alla "Repubblica" nel suo insieme. Gli americani a questo punto si rifiutarono di continuare a negoziare a partire da tali termini: Marshall e Pinckney se ne tornarono quindi in patria, mentre Gerry rimase.

In un discorso pronunciato davanti al Congresso riunitosi nellaprile del 1798 il presidente rivelò pubblicamente le macchinazioni messe in atto da Talleyrand, compreso il suo tentativo di concussione, con il risultato di scatenare lindignazione pubblica nei confronti dei francesi.

I Democratici-Repubblicani palesarono invece un certo scetticismo sul resoconto dato dallAmministrazione di ciò che divenne noto come "affare XYZ". Molti dei sostenitori di Jefferson si opposero fermamente agli sforzi del presidente atti a difendersi dai francesi, finendo così con lindebolire sistematicamente lautorità dello stesso Adams.

Loro timore principale fu che una guerra aperta contro i francesi avrebbe condotto automaticamente a unalleanza con i britannici, il che a sua volta avrebbe permesso al "presunto monarchico" Adams di portare avanti senza troppi ostacoli il proprio programma interno.

Da parte loro la maggioranza dei Federalisti, in particolar modo i conservatori "ultra-federalisti", temettero profondamente linfluenza che la rivoluzione francese avrebbe potuto avere anche allinterno della società americana tramite il radicalismo.

Anche la questione economica guidò lapprofondirsi del divario tra le due forze partitiche in quanto i Federalisti cercarono dinstaurare legami commerciali con i britannici, mentre la gran parte dei Democratico-Repubblicani paventarono di gran lunga linfluenza dei creditori inglesi.

                                     

4.3. Politica estera Quasi guerra

Il presidente non intravide personalmente alcun vantaggio nelladerire apertamente allalleanza guidata dai britannici contro i rivoluzionari francesi, perseguì pertanto una strategia in base alla quale le imbarcazioni statunitensi avrebbero "molestato" quelle francesi in uno sforzo sufficiente per arginarne gli assalti contro gli interessi americani, dando così inizio a una guerra navale non dichiarata nota come Quasi-guerra.

Alla luce della minaccia dinvasione da parte delle più potenti forze francesi Adams richiese allAssemblea congressuale di autorizzare una vasta espansione dellUnited States Navy, oltre che la creazione di un esercito di almeno 25.000 effettivi; vennero infine concessi 10.000 uomini per rafforzare lUnited States Army e un moderato potenziamento della marina militare la quale allepoca consisteva in ununica imbarcazione e oltretutto non ancora pienamente armata.

Lex presidente George Washington fu incaricato quale Comandante generale dellesercito statunitense e Adams accettò con riluttanza la sua richiesta che Alexander Hamilton fungesse da secondo in comando; divenne però ben presto evidente che questultimo era colui che effettivamente stava in carica, a causa delletà oramai avanzata di Washington. Il presidente irritato osservò: So che Hamilton è uno Spirito orgoglioso e presuntuoso, un ambizioso Mortale che fa sempre finta di essere invece altamente Morale ", scrisse, ma con unetica corrotta come quella del vecchio Benjamin Franklin, che è il suo modello più di chiunque altro io conosca ".

Grazie al suo sostegno dato allespansione marittima e la creazione del Dipartimento della Marina Adams viene spesso definito come il padre della marina statunitense.

Sotto la forte guida del Segretario alla Marina Benjamin Stoddert lapparato navale ottenne numerosi successi nella "Quasi-guerra", compresa la cattura de LInsurgente nel febbraio del 1799, una potente unità militare navale francese. Si aprirono anche i rapporti commerciali con Saint-Domingue la quale, a seguito della rivoluzione haitiana scatenata dagli schiavi, era divenuta unex colonia francese in stato di ribellione nel Mare Caraibico.

Andando oltre lopposizione di molti allinterno del suo stesso partito politico, il presidente resistette comunque a un"escalation" in direzione del conflitto armato. Il continuo sostegno presidenziale concesso a Elbridge Gerry, un esponente Democratico-Repubblicano mandato in Francia allinizio del mandato di Adams e che continuò a perseverare nel ricercare una pace accettabile con i francesi, diede motivi di particolare frustrazione a molti Federalisti.

La decisiva influenza di Hamilton al Dipartimento della Guerra contribuirà anche ad allargare la spaccatura tra i sostenitori Federalisti del presidente e dello stesso Hamilton. Allo stesso tempo la creazione di una grande forza armata permanente sollevò lallarme popolare e agì a favore delle prese di posizione dei Democratici-Repubblicani di Jefferson filo-francesi.

Nel febbraio del 1799 Adams sorprenderà i più annunziando che avrebbe mandato lesperto di diplomazia William Vans Murray in una nuova missione di pace oltreoceano. Il presidente rinviò linvio di una delegazione mentre attendeva il completamento della costruzione di diverse navi da guerra, fatto questo che sperava avrebbe modificato gli equilibri di potere nei Caraibi. Con estremo dispiacere di Hamilton e di altri arci-Federalisti la delegazione venne finalmente fatta partire a novembre.

La decisione presa dal presidente provocò unaspra frattura interna ai Federalisti, con alcuni dei suoi leader che cominciarono a cercare unalternativa ad Adams per le elezioni presidenziali del 1800.

Le prospettive di una pacificazione tra Stati Uniti e Francia furono sostenute dalla rapida ascesa di Napoleone Bonaparte proprio alla fine del 1799 con il Colpo di Stato del 18 brumaio, in quanto egli considerò lo scontro con gli americani niente più che una distrazione dalla guerra in corso in Europa vedi Seconda coalizione. Nella primavera del 1800 la delegazione presidenziale diede inizio ai negoziati con la controparte guidata da Giuseppe Bonaparte.

La "Quasi-guerra" poté così concludersi ufficialmente a settembre quando venne firmata la Convenzione del 1800, sebbene i francesi si rifiutarono di riconoscere lo stralcio del Trattato di alleanza del 1778, che aveva a suo tempo creato un blocco franco-americano in funzione anti-britannica.

Gli Stati Uniti ottennero alla fine ben poco dallavvenuta sospensione delle ostilità con i francesi, ma i tempi dellaccordo si dimostrarono fortunati poiché di lì a poco si sarebbe giunti alla temporanea pacificazione anglo-francese attraverso il Trattato di Amiens 1802.

La notizia della firma non giunse oltreoceano fino a dopo le elezioni. Superando la netta opposizione di alcuni Federalisti Adams riuscì a ottenere la ratifica da parte del Senato nel febbraio del 1801; subito dopo questa conclusione positiva il presidente smobilitò anche l"esercito di emergenza".

                                     

4.4. Politica estera Relazioni con limpero spagnolo

I nuovi Stati Uniti avevano firmato con limpero spagnolo il Trattato di San Lorenzo o di "Pinckney" nel 1795, stabilendo in tal modo il confine con la Louisiana Nuova Spagna. Con lincombente rischio di un conflitto aperto con la Prima Repubblica francese tuttavia gli spagnoli si dimostreranno assai lenti nellattuarne i termini i quali comprendevano la cessione delle "terre Yazoo" e il disarmo delle fortezze ancora presenti lungo il fiume Mississippi.

Poco dopo linsediamento di Adams i piani del senatore William Blount per far uscire gli spagnoli sia dalla Louisiana che dalla Florida spagnola divennero pubblici, causando un rapido deterioramento delle relazioni bilaterali tra i due paesi; anche Francisco de Miranda, un patriota venezuelano, tentò di assicurarsi il sostegno statunitense per un intervento militare anti-spagnolo e possibilmente utilizzando anche laiuto degli inglesi.

Rifiutando recisamente le ambizioni di Alexander Hamilton volte alla conquista dellintero territorio spagnolo nordamericano il presidente non accolse neppure le richieste di Miranda e gli negò un incontro chiarificatore; la trama fu in tal maniera spazzata via. Essendo alfine riuscito ad evitare una guerra aperta sia con la Spagna che con la Francia lAmministrazione Adams supervisionò lattuazione definitiva del Trattato di San Lorenzo.



                                     

5.1. Affari interni Trasferimento a Washington

Nel 1790 il Congresso, tramite la legislazione detta Residence Act, aveva stabilito il sito su cui avrebbe dovuto sorgere la capitale federale permanente: sulle rive del fiume Potomac al confine tra Virginia e Maryland. Fu quindi fissato il dicembre del 1800 come termine ultimo per il completamento degli edifici governativi alla nuova città; prese il suo nome dal primo ex presidente da poco deceduto e divenne così Washington.

Il distretto federale che la doveva circondare venne invece denominato "Columbia personificazione", termine poetico per indicare gli Stati Uniti dAmerica in uso in quel momento. La stessa legge trasferì anche la capitale temporanea da New York a Filadelfia nel 1791.

LAssemblea congressuale aggiornò il suo ultimo incontro in questultima città il 15 maggio del 1800, cessando ufficialmente di essere la sede del Governo federale a partire dall11 di giugno seguente.

In quello stesso mese il presidente compì la sua prima visita a Washington: nel bel mezzo di un paesaggio urbano "grezzo ed incompiuto" Adams trovò gli edifici pubblici "completati più rapidamente del previsto".

LAla Nord sede del Senato del Campidoglio Washington era quasi realizzata, così come la "Pesidential House" quella che sarà conosciuta successivamente come Casa Bianca.

Il presidente vi si poté trasferire il 1° di novembre e la First lady Abigail Adams lo raggiunse poche settimane più tardi; al suo arrivo il marito le scrisse: Prima di concludere la mia lettera, prego che il Cielo conceda il meglio delle benedizioni su questa casa e su tutti coloro che in futuro vi abiteranno. Possano essere nientaltro che uomini onesti e saggi a governare sotto questo tetto ".

LAula senatoriale del 6º Congresso si riunì quindi per la prima volta nel Campidoglio il 17 novembre del 1800. Il 22 seguente il presidente pronuncerà il suo 4° discorso sullo Stato dellUnione ad una sessione congiunta del parlamento all"Old Supreme Court Chamber").

Cominciò il proprio discorso innanzi tutto congratulandosi con i membri riuniti per la loro nuova sede legislativa e ponendo laccento sulla prospettiva di una residenza da non cambiare "; aggiunse inoltre ottimisticamente che "anche se vi è un qualche motivo per comprendere che le sistemazioni non sono ora così complete come si potrebbe desiderare, pure ci sono ottime ragioni per credere che questo inconveniente cesserà nel corso della presente sessione ".

Si sarebbe trattato dellultimo messaggio annuale che un presidente consegnò personalmente al Congresso per i prossimi 113 anni sino alla presidenza di Thomas Woodrow Wilson. Nel febbraio successivo fu promulgata la District of Columbia Organic Act la quale organizzò ufficialmente il distretto federale: in conformità con la Costituzione lAssemblea Congressuale divenne lautorità governativa del distretto in cui sorgeva la capitale.

                                     

5.2. Affari interni Alien and Sedition Acts

A seguito degli animi divenuti sempre più polarizzati a causa della Quasi-guerra il presidente dovette affrontare aspri attacchi provenienti dalla stampa.

Molti tra i più recenti immigrati, compresi gli irlandesi americani, cominciarono a guardare sempre più favorevolmente ai francesi in aperta opposizione agli inglesi tanto che uno dei loro membri al Congresso, Matthew Lyon, rimase impegnato in una rissa con il collega del Partito Federalista Roger Griswold. Nel tentativo di sedare la minaccia di sovversione presente sempre più forte tra gli immigrati ostili i Federalisti fecero approvare nel 1798 una serie di leggi conosciute come Alien and Sedition Acts.

Gli storici discutono sul coinvolgimento attivo di Adams nella loro stesura oltre alla sua semplice controfirma; nelle sue Memorie questi negherà sempre di averne cercato lapprovazione, ma le lamentele nei riguardi degli "attacchi diffamatori" alla presidenza perpetrati attraverso pamphlet potrebbero benissimo aver avuto un ruolo sostanziale nellemissione della legislazione repressiva.

Gli Acts furono costituiti essenzialmente da 4 misure: la Naturalization Act legge sulla naturalizzazione, la Alien Friends Act legge sugli amici stranieri, la Alien Enemies Act legge sui nemici stranieri ed infine la Sedition Act legge sulla sedizione. Questi statuti vennero progettati per mitigare la minaccia secessionista, escludendone i loro più estremi portavoce e propagandisti.

La legislazione sulla naturalizzazione aumentò fino a 14 anni il periodo ininterrotto di residenza necessario ad un qualsiasi immigrato prima che questi potesse fare richiesta di ottenimento della cittadinanza statunitense; questo in larga parte perché i cittadini naturalizzati tendevano poi a votare per il Partito Democratico-Repubblicano.

L"Alien Friends Act" e l"Alien Enemies Act" permise di fatto al presidente di far sottoporre a deportazione un qualsiasi straniero che venisse considerato pericoloso per la sicurezza nazionale. La Sedition Act rese invece un atto criminoso la pubblicazione di "scritti falsi, scandalosi e maliziosi" contro il Governo federale o i suoi funzionari amministrativi. Le punizioni poterono includere la carcerazione da 2 a 5 anni e una multa fino a 5.000 dollari statunitensi.

Tali disposizioni si fecero presto assai controverse a causa della persecuzione di un parlamentare e di numerosi editori di giornali. LAmministrazione federalista avviò almeno 14 incriminazioni accertate ai sensi della legislazione sulla sedizione, nonché cause giudiziarie contro 5 dei 6 più importanti giornali politicamente avversari.

La maggior parte delle azioni legali presero il via tra il 1798 e lanno seguente, andando a processo proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali del 1800. Questi tempi così abilmente scanditi, secondo lanalisi condotta dal biografo Ferling, molto difficilmente poterono apparire come causali.

Altri studiosi hanno citato la prova che le Alien and Sedition Acts furono altresì fatte applicare assai raramente essendo state identificate con certezza solo 10 condanne secondo la legge sulla sedizione; il presidente poi non firmerà mai alcun ordine di espulsione contro coloro che furono giudicati colpevoli; inoltre le fonti più radicalmente contrarie erano tutte originarie da ambienti vicini ai Democratici-Repubblicani.

Alcuni storici tuttavia non hanno mancato di sottolineare il fatto che gli Acts vennero impiegati fin dallinizio per ottenere degli obiettivi politici ben determinati, provocando in tal maniera la fuga di numerosi stranieri dal paese; le legislazione entrate in vigore consentirono il perseguimento per via giudiziaria di molti che si opponevano ai Federalisti, ciò anche allinterno dellAssemblea congressuale.

Rigettandone con estrema decisione la costituzionalità Thomas Jefferson e James Madison vennero indotti a scrivere in forma anonima le Risoluzioni del Kentucky e della Virginia in cui i due governi statali del Kentucky e della Virginia proposero limmediato annullamento degli Acts allinterno dei loro territori.

Mentre il dibattito proseguiva facendosi ognora sempre più acceso lappuntamento elettorale si tradusse in una competizione dura ed esplosiva, con entrambe le parti che espressero uno straordinario timore nei confronti delle politiche espresse dagli avversari. Dopo che i Democratici-Repubblicani prevalsero utilizzarono quelle stesse leggi contro i Federalisti, prima che venissero annullate in via definitiva.



                                     

5.3. Affari interni Misure fiscali e ribellione Fries

Per poter pagare laccumulo delle spese militari derivanti dalla Quasi-guerra il presidente e i suoi alleati Federalisti fecero promulgare la Direct Tax nel 1798. Una qualsivoglia tassazione diretta da parte del Governo federale era già ampiamente popolare tanto che le entrate sotto la Presidenza di George Washington provennero per lo più dalle accise e dalle tariffe doganali.

Sebbene Washington avesse mantenuto un bilancio dello Stato rigorosamente in pareggio, aiutato in ciò da una spinta economica in crescita, lincremento sostanziale delle spese militari minacciò presto di causare maggiori deficit di bilancio; Hamilton, il Segretario al Tesoro Oliver Wolcott Jr. e Adams svilupparono quindi un piano fiscale atto a soddisfare le crescenti necessità di entrate governative.

La Direct Tax istituì una progressività tributaria e unimposta sul valore fondiario fino all1° del valore di un immobile; i contribuenti della regione orientale della Pennsylvania resistettero sempre più attivamente agli esattori federali fino a che nel marzo del 1799 esplose la "ribellione Fries".

Guidati dal veterano della guerra dindipendenza americana John Fries i contadini rurali di lingua tedesca protestarono veementemente contro le libertà repubblicane le loro istituzioni tanto da far sorgere lo spettro di unimminente guerra di classe: Hamilton condusse rapidamente lesercito nellarea con lintento di reprimere la rivolta la quale si concluse senza spargimenti di sangue.

Il successivo processo a carico di Fries seppe catturare lattenzione nazionale, ed il presidente finì col perdonarlo insieme ad altri due cospiratori dopo essere stati condannati alla pena di morte per tradimento reato. La ribellione, il dispiegamento delle forze armate e i risultati delle prove processuali giunsero ad alienare molti in vari Stati federati dal Partito Federalista, danneggiando seriamente le speranze di rielezione del presidente.

                                     

5.4. Affari interni Giudici di mezzanotte

Sin dallinizio della sua presidenza Adams aveva sostenuto fortemente la creazione di nuovi giudici federali, ma la proposta aveva finito con lessere respinta dal Congresso.

Dopo che i Federalisti persero il controllo di entrambe le Camere e della stessa presidenza a seguito delle elezioni presidenziali del 1800, molti di coloro che si erano precedente schierati contro si misero a sostenere il progetto in quanto lespansione dei tribunali avrebbe consentito la nomina di numerosi Federalisti a posizioni di governo tenute a vita.

La sessione "anatra zoppa" lame-duck session del 6º Congresso approvò infine la Midnight Judges Act allinizio del 1801, il che creò tutta una serie di corti dappello federali a metà strada tra i tribunali distrettuali e la Corte Suprema. Ciò ridusse anche le dimensioni stesse della massima Corte passando da 6 a 5 seggi, da far entrare in vigore al momento delle prossime nomine. Il tutto venne compiuto per negare a Thomas Jefferson lopportunità di scegliere dei giudici a lui vicini fino a quando non si fossero venuti a scoprire due posti vacanti.

Mentre Adams ricopriva queste nuove posizioni durante gli ultimi giorni della sua presidenza i giornali e i politici dellopposizione iniziarono presto a riferirsi agli incaricati col nomignolo ironico di "giudici di mezzanotte". La maggior parte di loro perse però il proprio seggio quando il 7º Congresso dominato dal Partito Democratico-Repubblicano approvò la legislazione detta Judiciary Act nel 1802, abolendo i tribunali di nuova creazione e restituendo il potere giudiziario federale alla sua precedente struttura.

Dopo essere stati spazzati via dallesercizio del potere alla fine del 1800 i Federalisti concentrarono le loro speranze sulla sopravvivenza della repubblica fondata sul sistema giudiziario federale. Nel corso dei 34 anni di John Marshall in qualità di Presidente della Corte Suprema la "Corte Marshall" svolse un ruolo decisivo nellincrementare il potere del Governo federale e nello stabilire il sistema giudiziario come una branca paritetica rispetto al potere esecutivo ed allineandolo anche al ramo del potere legislativo nazionale.

Più tardi Adams avrà modo di riflettere: "Il mio regalo, dare John Marshall al popolo degli Stati Uniti, è stato latto più orgoglioso della mia vita ".

                                     

6. Elezioni presidenziali del 1800

Con il Partito Federalista profondamente diviso sulle sue trattative con la Prima Repubblica francese e lopposizione del Partito Democratico-Repubblicano infuriato per lemanazione delle Alien and Sedition Acts e lespansione militare Adams affrontò una scoraggiante campagna elettorale.

Anche così però la sua posizione allinterno del proprio partito politico rimase forte, sostenuta dalla sua costante popolarità nella Nuova Inghilterra, una regione chiave per qualsiasi campagna presidenziale Federalista. Alcuni osservatori adombrarono persino di una possibile alleanza tra Jefferson e Adams, ma tale possibilità in realtà non si materializzo mai.

Allinizio del 1800 i membri Federalisti del Congresso nominarono Adams e Charles Cotesworth Pinckney per la presidenza; il caucus non indicò esplicitamente quale dei due dovesse essere considerato il favorito. I Democratici-Repubblicani nel frattempo scelsero Thomas Jefferson e Aaron Burr, i loro stessi candidati alle precedenti elezioni presidenziali del 1796, ma designarono Jefferson come la prima scelta del partito.

La campagna fu aspra e caratterizzata da attacchi personali malevoli. I Federalisti diffusero le voci secondo cui i Repubblicani-Democratici erano degli assertori del radicalismo i quali avrebbero rovinato il paese attraverso la rivoluzione. Questi invece accusarono gli avversari di voler sovvertire i principi del repubblicanesimo attraverso leggi federali punitive e di favorire limpero britannico e gli altri paesi della coalizione europea nella loro guerra contro i rivoluzionari francesi per promuovere dei valori improntati allaristocrazia e fondamentalmente antidemocratici.

Inoltre Alexander Hamilton e i suoi sostenitori assunsero presto un ruolo attivo nel tentativo di sabotare la rielezione del presidente. In ottobre egli pubblicò un pamphlet in cui si dichiarava che Adams era emotivamente instabile, soggetto a decisioni impulsive e irrazionali, incapace di coesistere con i suoi più stretti consiglieri e generalmente inadatto ad essere un buon presidente ". Lavorò anche per persuadere gli elettori Federalisti nel New England a non concedere il loro voto a Adams, sperando in tal maniera di incrementare le possibilità di Pinckney di vincere.

Quando i Grandi elettori furono contati Adams finì al terzo posto con 65 voti e Pinckney arrivò quarto con 64 un elettore Federalista della Nuova Inghilterra votò invece per John Jay. Jefferson e Burr lottarono per il primo posto con 73 voti ciascuno. Lelezione si dimostrò avere dei margini estremamente ristretti e lo scarto di poche centinaia di voti a New York avrebbe ancora potuto fornire ad Adams la maggioranza richiesta.

A causa del risultato paritetico tra Jefferson e Burr lelezione venne devoluta alla Camera dei Rappresentanti. Come specificato dalla Costituzione le delegazioni di ognuno degli Stati federati votarono in blocco, con un suffragio disponibile per ogni Stato; la maggioranza qualificata nove, poiché allepoca esistevano 16 Stati fu quella richiesta per la vittoria.

Il 17 febbraio del 1801, dopo il 36º scrutinio, Jefferson fu eletto con una preferenza di 10 contro 4 due Stati si astennero. Adams non fu coinvolto nelle elezioni contingenti ma preferì privatamente Jefferson a Burr.

Lo storico John E. Ferling attribuisce la sconfitta di Adams a cinque fattori: lorganizzazione più forte dei Repubblicani-Democratici; la disunione Federalista; la polemica che circondo gli "Alien e Sediction Acts"; la popolarità di Jefferson nel Sud; ed infine lefficace operazione di propaganda effettuata da Burr nello Stato di New York, là ove il legislatore statale si spostò dai Federalisti ai Democratico-repubblicani sulla base di alcuni gruppi controllati dalla sua macchina politica.

Analizzando le cause del collo Adams scriverà: Nessun partito che sia mai esistito conosceva se stesso così poco o aveva così vanamente sopravvalutato la propria capacità di influenza e popolarità come il nostro, nessuno ha mai capito così male le cause del proprio potere, o così malamente li ha distrutti ".

Ad aggravare ancor più lagonia della sconfitta, il secondogenito del presidente uscente Charles Adams, da lungo tempo affetto da alcolismo, morì alla fine di novembre appena trentenne. Ansioso di ricongiungersi con la moglie Abigail Adams, che era già partita per il Massachusetts, Adams lasciò la Casa Bianca nelle ore immediatamente precedenti al 4 marzo del 1801 e quindi non partecipò allinaugurazione di Jefferson. Solo tre successivi presidenti uscenti non hanno partecipato allinaugurazione dei loro rispettivi successori.

Il trasferimento del potere presidenziale rappresentò il primo caso in cui si svolse tra due diversi partiti nella storia degli Stati Uniti dAmerica e stabilì pertanto il precedente per tutte le successive transizioni. Le complicazioni derivanti dalle elezioni del 1796 e del 1800 indurranno sia lAssemblea congressuale che i singoli Stati a perfezionare il processo attraverso il quale il Collegio elettorale sceglie rispettivamente un Presidente e un Vicepresidente.

La nuova procedura fu promulgata attraverso il XII emendamento, che divenne così parte integrante della Carta costituzionale nel giugno 1804 ed entrò in vigore per la prima volta con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti dAmerica del 1804.

                                     

7. Reputazione storica

I sondaggi di storici ed esperti di scienza politica classificano John Adams verso la metà del terzo gruppo dei presidenti; lo storico George Herring sostiene che egli fu il più indipendente tra i Padri fondatori degli Stati Uniti dAmerica.

Sebbene fosse in linea con le tesi espresse dal Partito Federalista, rimase in un certo qual modo un "partito a sé stante" e non mancò di essere in disaccordo tanto con i colleghi del proprio schieramento quanto con il Partito Democratico-Repubblicano di Thomas Jefferson. Fu spesso descritto come "pungente", ma la sua tenacia venne per lo più alimentata da buone decisioni prese di fronte allopposizione generale che si ritrovò a dover affrontare.

Adams si dimostrerà spesso assai combattivo, il che diminuì in parte il cosiddetto "decoro presidenziale", come ammise lui stesso negli anni della vecchiaia: mi rifiutai di soffrire in silenzio. Sospirai, singhiozzai e gemetti, a volte strillavo e urlavo e devo confessare la mia vergogna e il mio dolore per il fatto che a volte anche giuravo ".

La decisione presidenziale - assunta del tutto autonomamente- di far avanzare le trattative di pace con la Prima Repubblica francese, piuttosto che continuare le ostilità della Quasi-guerra, ridussero particolarmente in maniera cospicua la sua popolarità. Ciò ebbe un ruolo importante nella sua sconfitta per la rielezione, tuttavia rimase talmente contento del risultato diplomatico ottenuto che fece incidere sulla sua lapide la seguente scritta:

Lo storico Ralph Adams Brown sostiene che, mantenendo gli Stati Uniti fuori dalla guerra con la Francia, Adams permise alla nascente nazione di crescere e prosperare nel ruolo transcontinentale che alla fine giunse a realizzare già entro il XIX secolo.

Le diverse ricerche evidenziatesi nel corso del tempo hanno generalmente classificato Adams come un presidente medio o al di sopra della media, ed uno dei migliori tra coloro che hanno servito per un solo mandato. In un sondaggio C-SPAN del 2017, 91 storici presidenziali hanno classificato Adams al 19º posto tra i 43 ex presidenti, in calo rispetto al 17° ottenuto nel 2009.

Le sue classifiche nelle varie categorie di questo sondaggio più recente sono state le seguenti: persuasione pubblica 22°, leadership in momenti di crisi 17°, gestione economica 15°, autorità morale 11°, relazioni internazionali 13°, capacità amministrative 21°, relazioni con il Congresso 24°, visione/definizione di un ordine del giorno 20°, perseguimento di una giustizia uguale per tutti 15°, performance con contesto dei tempi 19°.

Un ultimo sondaggio del 2018 della sezione dei Presidenti e della politica esecutiva della "American Political Science Association" ha giudicato Adams come il quattordicesimo miglior presidente di tutti i tempi.